Faenza N.1 – 2025

25,00 

Descrizione

Al tema “Ceramica nell’emergenza, dal pronto intervento al restauro” è stata dedicata la quarta edizione delle giornate di studio biennali, organizzate dal MIC e dall’IGIIC il 5 giugno 2025 a Faenza. I contributi del convegno sono stati organizzati in tre sessioni che hanno preso in considerazione i vari scenari d’emergenza.
La prima sessione ha riguardato gli “eventi bellici e incendi”, la cui problematica è stata presentata attraverso le collezioni del Museo di Sèvres, del MIC Faenza e del Museo Civico Gaetano Filangieri di Napoli. In particolare, il fondo dei frammenti del MIC dalle macerie della seconda guerra mondiale ha consentito il recupero di importanti reperti e l’avvio di prove sperimentali per la rimozione degli estesi e invasivi annerimenti e affumicamenti delle superfici ceramiche. I frammenti del MIC Faenza, insieme a quelli del Museo di Sèvres, sono stati oggetto di un interessante studio, promosso dalla Sorbonne di Parigi insieme all’Università di Bologna. I danni da incendio sono stati focalizzati anche dal contributo presentato da Veneria Reale, riguardante il restauro di una stufa dal castello tedesco di Trausnitz.
La seconda sezione si è incentrata invece sugli “eventi sismici” con interessanti recuperi promossi dall’Accademia di Napoli e dall’Istituto Centrale del Restauro di Roma. Di particolare rilevanza è l’esperienza del deposito di Santo Chiodo di Spoleto, promossa dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, a seguito del devastante terremoto che ha colpito l’Italia centrale nel 2016.
L’ultima sessione della giornata di studi ha preso in considerazione gli “eventi alluvionali”, con particolare riguardo a quelli che nel maggio 2023 hanno colpito la città di Faenza. È stato presentato il grande lavoro svolto da studenti e da docenti del corso di laurea a ciclo unico in conservazione e restauro dell’Università di Bologna, con la collaborazione del MIC Faenza, per il recupero del patrimonio ceramico (e non) del Museo Tramonti. In questo contesto è stato infine proposto uno spazio per le “soluzioni correlate” con la presentazione da parte del Bayerisches Landesamt fur Denkmalpflege di Monaco di un trattamento termico mediante calore umido delle muffe presenti sulle ceramiche di provenienza archeologica, che rappresenta un problema non solo per motivi di salute e sicurezza, ma anche di contaminazioni incrociate con altri oggetti durante lo stoccaggio.

Abbonati alla rivista Faenza. Con soli 50€ ricevi entrambi i volumi dell’anno e la spedizione è gratuita! Per abbonarti, scrivi a bookshop@micfaenza.org

Condividi sui social